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In queste settimane si sono levate molte voci critiche nei confronti delle Istituzioni Europee, accusate di non essersi mosse, di non aver dato risposte all’emergenza del Coronavirus. Eppure, se guardiamo con attenzione ci accorgiamo che non è così. Commissione Europea, BCE, Banca degli Investimenti Europea, Autorità Bancaria Europea, Parlamento…tutte si sono attivate per cercare di utilizzare tutti gli strumenti disponibili.
Per avere un’idea più precisa ho riassunto di seguito la cronologia degli atti, decisioni e interventi presi dalle Istituzioni Europee dall’inizio dell’emergenza. Sappiamo che gli strumenti esistenti non bastano più e che adesso gli stati devono concordare strumenti nuovi e più potenti, ma dire che le istituzioni europee non hanno risposto non è corretto.
(Ps. Nell’elenco di seguito ho inserito solo le misure economiche e sono escluse quelle sanitarie, come i fondi per la ricerca, le iniziative per sbloccare i flussi di materiale sanitario, per il rimpatrio dei cittadini europei e gli appalti europei per l’acquisto e lo smistamento di ventilatori e altro materiale sanitario.)
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TIMELINE 

27/01/2020: Consiglio – attivato il meccanismo dei dispositivi integrati della UE (IPCR) per la condivisione delle informazioni utili per far fronte all’emergenza Coronavirus.

02/03/2020: Commissione – lanciato Coronavirus Response Team (5 commissari)

05/03/2020: Governo – Lettera di Gualtieri ai Commissari Dombrovskis e Gentiloni su misure italiane di risposta all’emergenza Covid-19 con primo pacchetto da oltre 6 miliardi.

07/03/2020: Commissione – lettera di risposta all’Italia da parte del Commissario Dombrovskis e del Commissario Gentiloni: richieste dell’Italia accolte.

10/03/2020: Governo – Richiesta di Gualtieri ai Commissari Dombrovskis e Gentiloni al Parlamento italiano di uno scostamento dal deficit programmatico della NADEF 2019 per una cifra di 20mld.

12/03/2020: BCE – La Banca Centrale Europea (BCE) annuncia un pacchetto da 120 mld € aggiuntivi per l’acquisto di titoli nel 2020, e rafforzamento delle operazioni di rifinanziamento (long term refinancing operations). Il Meccanismo Unico di Sorveglianza (SSM) annuncia che le banche potranno operare sotto i requisiti macroprudenziali previsti, e dà loro maggiore flessibilità su scadenze e ispezioni già programmate.

13/03/2020: Commissione – La Commissione presenta la risposta europea coordinata, un pacchetto da 37 miliardi che prevede inoltre: flessibilità della disciplina per gli aiuti di Stato, flessibilità del quadro di bilancio europeo; coordinamento e una procedura d’appalto europea per il materiale medico; una mobilizzazione del bilancio Ue con 1 mld € come garanzia per il Fondo europeo per gli investimenti; e la possibilità di usare i 179 mln € per il 2020 del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per sostenere i lavoratori licenziati e i lavoratori autonomi in questa fase.

13/03/2020: Commissione – Lettera di risposta alla lettera dell’Italia del 10 marzo da parte del Commissario Dombrovskis e del Commissario Gentiloni: richieste dell’Italia accolte.

16/03/2020: BEI –  La Bei annuncia un piano per mobilitare fino a 40 mld € (20 mld € di finanziamento alle imprese, 10 mld € di liquidità sostenere il capitale netto circolante di Pmi e Mid-Cap e 10 mld € per un programma di acquisto di cartolarizzazioni per permettere alle banche di trasferire i rischi legati a portafogli di prestiti alle Pmi).

18/03/2020: Consiglio – Via libera del Consiglio al sostegno proveniente dal bilancio dell’UE: 37 miliardi dai fondi di coesione; ridurre al minimo le interruzioni del traffico, specie per il trasporto di merci essenziali.

18/03/2020: Banca Centrale Europea – nuovo programma di acquisto di titoli per 750 mld €

20/03/2020: Commissione – proposta di sospendere il patto di stabilità; disponibili gratuitamente e liberamente gli standard per le forniture mediche necessari alle aziende per produrre maschere e altri dispositivi di protezione.

20/03/2020: Meccanismo Unico Sorveglianza Bancaria (SSM) – massima flessibilità: non classificazione come UTP dei prestiti deteriorati nel quadro di una moratoria o una garanzia statale, e flessibilità delle misure prudenziali e contabili.

22/03/2020: Commissione – misure di aiuto di Stato, per Italia approvati 50 milioni di euro per sostenere la produzione e la fornitura di dispositivi medici.

23/03/2020: ConsiglioSospensione del Patto di Stabilità: l’ECOFIN adotta la “escape clause”, allentando così le norme di bilancio UE per gestire le conseguenze della Covid-19.

25/03/2020: Autorità Bancaria Europea – flessibilità nella classificazione dei crediti.

26/03/2020: Parlamento Europeo – Il Parlamento, in seduta plenaria straordinaria, approva la proposta della Commissione del 13 marzo (pacchetto da 37 miliardi + altre iniziative)

02/04/2020: Commissione – proposto il programma SURE: un programma da 100 mld € per fornire agli Stati membri prestiti a condizioni vantaggiose, e senza condizioni, per finanziare schemi di short-time work, come per esempio la cassa integrazione. Presentata inoltre la proposta di Coronavirus Response Investment Initiative+: secondo passo in aggiunta al piano da 37 mld € approvato dal Parlamento il 26 marzo che prevede flessibilità straordinaria nell’utilizzo dei fondi europei, possibilità di cofinanziamento Ue al 100% per i programmi della politica di coesione e semplificazione delle procedure. Infine, presentato lo strumento per il sostegno di emergenza dell’Unione europea per il settore sanitario da 3 mld €.

03/04/2020: Commissione – Esteso il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato e sospesi i dazi doganali e l’IVA sulle importazioni di attrezzature mediche provenienti da paesi terzi

03/04/2020: BEI – il Comitato Direttivo della Bei annuncia la proposta fatta all’Eurogruppo di creare un fondo di garanzia pan-Europeo da 25 mld € per permettere alla Bei di fornire 200 mld € di prestiti alle imprese, con focus sulle PMI.

09/04/2020: Consiglio – L’Eurogruppo annuncia (1) il via libera al programma SURE proposto dalla Commissione il 2 aprile: 100 mld € di prestiti agli Stati per finanziare schemi di short-time work (e.g. Cassa integrazione); (2) l’accordo per istituire una nuova linea di credito dal Mes agli Stati membri, senza condizionalità, per finanziare spese sanitarie legate all’epidemia, con una disponibilità di ca. 240 mld €; (3) il via libera alla proposta del Consiglio direttivo della Bei del 3 aprile: creazione di un fondo da 25 mld € per garantire fino a 200 mld € di prestiti alle imprese, in particolare le PMI e (4) l’accordo per lavorare a un Recovery Fund per rilanciare l’economia, promuovere la convergenza e impedire la frammentazione del mercato unico, i cui dettagli dovranno essere decisi dal Consiglio Europeo.

14/04/2020: Commissione – La Commissione approva le misure contenute nel DL Liquidità: Fondo centrale di garanzia esteso e gratuito per imprese fino a 499 dipendenti e PMI, e garanzie statali su prestiti alle imprese fino a 200 mld €.

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