Sono nata negli anni Settanta, anni difficili, pieni di paure ma anche di grandi battaglie sociali e civili, col desiderio di costruire una società migliore. Ma per migliorare la società bisogna prima di tutto migliorare noi stessi. Per questo, terminato il Liceo, mi sono trasferita a Milano, per studiare all’Università L. Bocconi, anni importanti per la mia formazione, durante i quali ho coltivato una dimensione più internazionale anche grazie all’Erasmus svolto presso la Copenaghen Business School.
Dopo la laurea ho trascorso un periodo a New York per un internship presso le Nazioni Unite, per poi tornare a Milano e lavorare come ricercatrice presso la SDA Bocconi. Dopo aver vinto una Fulbright Scholarship mi sono trasferita negli Stati Uniti, dove ho conseguito un Master of Science e un PhD (Dottorato di ricerca) in Public Policy and Management presso la Carnegie Mellon University di Pittsburgh.
Negli anni del dottorato ho iniziato a collaborare come ricercatrice e consulente per numerosi enti e organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite, la Commissione Europea, e a scrivere su temi collegati alle politiche pubbliche per l’innovazione, pubblicando, con Einaudi, il mio primo libro: Talento da Svendere. Terminato il dottorato sono rientrata in Europa, a Madrid, per lavorare all’Università Carlos III dove ho insegnato Economia delle imprese, ma continuando anche a scrivere e diventando editorialista per La Stampa.
Mi sono avvicinata alla politica nel 2007, quando sono stata chiamata da Walter Veltroni a far parte dell’Assemblea costituente del Partito Democratico e della Commissione che ne ha redatto lo Statuto. Ho fatto parte della prima Direzione Nazionale, da cui però mi sono dimessa nel 2008. Pur allontanandomi dalla politica, mi è sempre rimasta la passione civile che mi ha portato a far parte del think tank “Italia Futura”, per il quale ho coordinato studi e campagne. Nel 2009 il World Economic Forum mi ha nominato Young Global Leader aprendomi le porte a progetti ed incontri che ancora oggi conservo tra le esperienze più interessanti del mio percorso. Nel 2012 sono stata nominata Young European Leader.
La passione politica, per anni coltivata a latere di studi e lavoro, è divenuta la mia attività principale nel 2013 quando sono stata eletta alla Camera dei deputati. Il 2013 è stato per me un anno importante per un’altra esperienza unica e straordinaria: è nato mio figlio Roberto! Nel 2014 è uscito il mio secondo libro, Un Futuro a Colori, pubblicato da Rizzoli. La legislatura è terminata nel 2018 (Leggi il resoconto della mia attività parlamentare di quegli anni), non mi sono ricandidata e ho deciso di tornare a vivere nella mia città adottiva, Milano, riprendendo a scrivere e pubblicando, sempre con Rizzoli, il libro La Grande Ignoranza.
Nella primavera del 2019 mi sono candidata alle Elezioni europee, una prova molto difficile ma sono stata eletta con oltre 106 mila preferenze, un risultato che mai avrei immaginato! Una soddisfazione che è stata amplificata dalla successiva elezione a Presidente della Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento UE. Il mio impegno non si è esaurito dentro al Parlamento: nel 2021 sono stata nominata vice-segretaria del Partito Democratico, carica che ho ricoperto fino al 2023. Gli anni tra il 2019 e 2024 sono stati molto complicati per l’economia europea: dalla crisi del Covid alla guerra in Ucraina e la crisi energetica.
Guidare la Commissione economica in quel periodo è stata un’esperienza straordinaria (leggi il resoconto di fine mandato di quella legislatura), che mi ha spinto a ricandidarmi nel 2024.
Riconfermata, ho continuato a seguire i lavori della Commissione affari economici ma ho deciso di approfondire un tema che è diventato una vera emergenza per milioni di europei: la casa e i costi dell’abitare. Sono stata eletta Presidente della Commissione Speciale sulla Crisi abitativa nell’UE, e ho aperto un nuovo capitolo del mio impegno politico. Un capitolo appassionante, che mi ha portato ad incontrare molti interlocutori: ministri, sindaci, governatori, associazioni di inquilini, imprenditori, costruttori, famiglie, studenti e università. Perché mai come adesso milioni di cittadini europei faticano a permettersi una casa dove vivere, e non possiamo pensare che le cose si sistemeranno da sole. Servono politiche economiche, sociali ed abitative adeguate, e in Parlamento europeo stiamo lavorando per identificare ogni possibile soluzione.
