Lo studio dell’economia ha influenzato molto il mio impegno politico e civile. Sono convinta che le leve economiche siano un grande motore di crescita e di progresso.
Tuttavia, perché ciò avvenga, c’è bisogno di politiche economiche e sociali che facciano sì che le energie sprigionate dall’economia e dal mercato siano indirizzate verso il bene comune e non soltanto a beneficio di pochi. Ed è da qui che nasce il mio impegno politico: contribuire a costruire un’economia più prospera e moderna, ma anche più giusta, sostenibile ed inclusiva. Possono sembrare parole vuote, ma per me non è così: sono la bussola del mio lavoro, che ogni giorno traduco in azioni concrete.
Per un’economia più giusta
Dal potenziamento degli strumenti europei di sostegno agli investimenti, al potenziamento dei fondi per infrastrutture sociali come scuole, asili ed edilizia residenziale pubblica, passando per le regole a tutela dei consumatori di fronte allo strapotere delle grandi multinazionali, così come a quelle per prevenire le crisi finanziarie e proteggere i risparmiatori. Ma anche un sistema più efficace di lotta all’elusione fiscale e alle frodi (incluso attività criminali come il riciclaggio di denaro sporco), che ormai ha dimensioni internazionali, e misure per evitare nuove bolle speculative e rischi di instabilità finanziaria. Questi alcuni dei fronti su cui sono stata attiva in questi anni. Un’economia più sostenibile è anche una economia che lascia spazio a quei soggetti privati che non perseguono la mera massimizzazione dei loro profitti, ma che si pongono l’obiettivo di perseguire uno o più obiettivi sociali. È quella che viene definita Economia Sociale, che promuovo anche dentro al Parlamento co-presiedendo l’Intergruppo parlamentare sull’Economia Sociale.
Per i cittadini
Questi sono solo alcuni esempi del lavoro svolto in Parlamento in questi anni. Il dettaglio delle mie attività parlamentari e dei risultati ottenuti è descritto nei resoconti che ho redatto sia per quanto riguarda la XVII legislatura presso la Camera dei Deputati (2013-2018), che la IX legislatura presso il Parlamento Europeo (2019-2024), e, ovviamente, negli aggiornamenti quotidiani che pubblico sui miei social e nelle “Guide Europee” che pubblico per far conoscere meglio ai cittadini le istituzioni e le politiche europee.
Guide UE
Mi sono inoltre sempre occupata, anche prima di iniziare la mia attività politica, del ruolo dell’inclusione nei processi di sviluppo economico. I miei studi sull’economia dell’innovazione e della creatività condotti negli anni tra il 2001 e il 2012, si sono focalizzati proprio su questo: la capacità innovativa e creativa è più forte là dove le persone sono incluse e valorizzate a prescindere dal loro genere, origine o orientamento sessuale.
E questo può avvenire pienamente solo nelle società aperte e inclusive che combattono chiusure e discriminazioni. Un tema che ho affrontato anche nel mio libro “Talento da Svendere” (Einaudi) e che includo sempre anche nella mia attività politica e parlamentare.




