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Care amiche, cari amici,
nonostante sia un giorno di festa, oggi, in molti, non hanno motivi per festeggiare.

Ad inizio aprile l’Istat ci ha detto che dall’inizio della pandemia a febbraio 2021 sono stati persi 945mila posti di lavoro e molti altri posti saranno a rischio nei prossimi mesi. La crisi ha fatto emergere nuove disuguaglianze e fragilità. Settori che in Italia eravamo abituati a pensare come prosperi, come il commercio, la ristorazione, il turismo, sono stati messi in ginocchio lasciando milioni di lavoratori completamente scoperti. Senza contare che ancora, purtroppo, avvengono episodi tragici come quello successo pochi giorni fa ad Alessandria, in un cantiere logistico, dove un operaio ha perso la vita sul posto di lavoro.

Tutto questo ci impone di riflettere profondamente sulle tematiche del lavoro, avendo il coraggio anche di abbandonare vecchi schemi e contrapposizioni. Governo e Parlamento hanno dovuto fare sforzi straordinari in questo anno per cercare di dare sostegno a tutti i lavoratori, ma adesso dobbiamo pensare a riforme che possano garantire un sistema più giusto ed equo anche nel periodo post-pandemia.

Attualmente sono in discussione la riforma degli ammortizzatori sociali, delle politiche attive e del fisco. Dovremo però fare presto e i partiti, assieme alle parti sociali, dovranno fare un grande sforzo per superare ogni ostacolo e trovare un accordo.

Queste azioni, unite agli investimenti provenienti dal Recovery Plan, rappresentano un’opportunità fondamentale per la ripartenza della nostra economia e la creazione di nuovi posti di lavoro, con un’attenzione particolare per giovani e donne – un’attenzione che sarà garantita dalla clausola trasversale a garanzia dell’occupazione femminile e giovanile che il Partito Democratico è riuscito a fare inserire nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il 17 aprile si è riunita l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico per presentare i risultati della discussione programmatica avviata nei circoli a fine marzo (qui trovate la sintesi dei risultati della consultazione dei circoli) e votare i due vicesegretari nazionali proposti da Enrico Letta. È in questa occasione che sono stata eletta vicesegretaria vicaria, un ruolo che mi onora e che cercherò sempre di svolgere con il massimo impegno, al servizio di tutta la comunità democratica.

Passione e concretezza, capacità di ascolto e confronto: questo è il modo in cui dovremo continuare a fare politica e dare un contributo al nostro Paese in uno dei momenti più difficili della sua storia. Insieme a Enrico, Peppe e tutte le iscritte e gli iscritti del Partito Democratico, siamo pronti a lavorare con serietà per la nostra comunità politica e per il nostro Paese.

Ieri il Governo italiano ha inviato a Bruxelles il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano approvato nei giorni scorsi dal Parlamento. Un piano poderoso, un’opportunità fondamentale per costruire un’Italia più inclusivamoderna, competitiva e sostenibile. Ora serve grande senso di responsabilità da parte di tutti per realizzare progetti e riforme in modo rapido ed efficace.

Nella definizione del PNRR, come Partito Democratico abbiamo individuato delle priorità irrinunciabili, sulle quali non volevamo assolutamente indietreggiare. Scuola, tempo pieno, asili, case di comunità e servizi per gli anziani, una formazione che serva davvero ad inserire i giovani nel mondo del lavoro, sono solo alcune delle infrastrutture sociali che devono essere rafforzate per sostenere fragilità e famiglie e che siamo felici siano incluse nel PNRR inviato ieri a Bruxelles.

Qua una mia recente intervista al quotidiano La Stampa sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in occasione della sua presentazione in Parlamento da parte di Draghi.

Clicca per leggere l’intervista completa
Da quando sono stata eletta vicesegretaria del Partito Democratico sono stata invitata in varie occasioni a riflettere e confrontarmi sui temi della leadership femminile, sul modo in cui le donne possono farsi spazio nel lavoro e nella politica, a partire dalla mia esperienza personale. Chi mi conosce sa che sono molto riservata sulla mia vita privata, ma se raccontarsi può servire ad incoraggiare altre donne ad impegnarsi per la loro comunità e per il nostro Paese, lo faccio volentieri.

Su questo tema segnalo la mia intervista video, trascritta anche in cartaceo, per il Corriere della Sera, e l’incontro a cui ho partecipato giovedì scorso: Donne & Governance: quale genere di leadership? promosso da Confcommercio Toscana insieme a Giorgia MeloniAgnese Pini e Anna Lapini. Chi volesse rivedere l’evento ed il confronto tra me e Giorgia Meloni può farlo cliccando sul box di seguito.

Clicca per rivedere l’evento

 

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